La parità che salva la vita, inaugurato all’interno di un Istituto superiore di Erice il murales promosso da Cgil Cisl Uil Trapani contro la violenza sulle donne.

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Una bilancia sostenuta da una mano tricolore che rappresenta lo Stato, ma anche tutto il popolo italiano, come ha detto l’artista Nanno Gandolfo, per tenere sullo stesso piano il simbolo dell’uomo e della donna, per esprimere quanto sia fondamentale “La parità che salva la vita”, affinché proprio le pari opportunità siano davvero una realtà in ogni ambito, in modo da diventare uno strumento sociale per il contrasto ad ogni forma di violenza contro le donne. Il murales realizzato dall’artista Nanno Gandolfo insieme agli studenti dell’ dell’IISS Sciascia e Bufalino, è stato inaugurato stamani all’interno dello stesso Istituto di Erice, dai promotori Cgil Cisl Uil Trapani nell’ambito delle iniziative della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre sabato 25 novembre. Protagonisti della intensa mattina sono stati gli studenti che attraverso lavori come testi sulla violenza, performance musicali, di danza e teatrali, hanno espresso il loro forte No ad ogni forma di violenza. A precederli gli interventi dell’autore Nanno Gandolfo, il dirigente scolastico Andrea Badalamenti, la vice Prefetto di Trapani Laura Pergolizzi, la sindaca di Erice Daniela Toscano, gli assessori ai Servizi Sociali del comune di Trapani Giuseppe Virzi e alle Politiche Giovanili di Erice Carmela Daidone, la Responsabile coordinamento Donne Cgil Trapani Francesca Todaro, la Segretaria territoriale Cisl Palermo Trapani con delega alle Pari Opportunità Federica Badami, la Responsabile Pari opportunità Uil Trapani Antonella Parisi. “Il contrasto ad ogni forma di violenza contro le donne deve vederci impegnati tutti, tutti i giorni. Giulia è l’ultima vittima, di questa vera e propria emergenza che finora conta oltre 100 vittime in tutto il Paese e che ha scosso, di recente anche il nostro territorio con il terribile femminicidio di Marisa Leo per mano dell’ex compagno – – commentano Todaro Badami e Parisi – . Serve lavorare subito a un cambiamento culturale che richiede un impegno sinergico a partire dalle famiglie e dalle scuole, per questo iniziative come quella di oggi risultano molto importanti se i protagonisti sono proprio i giovani. Su di loro bisogna puntare per diffondere i principi, non solo di parità, ma soprattutto di rispetto che deve essere alla base dell’amore, che nulla ha a che fare con la sopraffazione e la violenza che contraddistingue i rapporti malati che si trasformano in tragedie. La sottocultura che porta alla violenza deve essere contrastata in modo chiaro e deciso e noi come Cgil Cisl Uil che lo facciamo ogni giorno nei luoghi di lavoro, e non solo il 25 novembre, ci impegniamo affinché si possa costruire una società in cui non solo questi episodi non accadano più, ma anche dove le donne vittime siano consapevoli di non essere sole e che c’è una rete sociale attorno a loro che può aiutarle ad uscire dal tunnel del dolore”.

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