Giornata Disabilità, La Piana “ancora tanto c’è da fare sul fronte delle cure, dell’assistenza sociale, del percorso educativo e delle troppe barriere architettoniche nelle nostre città”

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“La Giornata della disabilità ci offre l’occasione per porre l’accento e il focus di attenzione su un tema che richiede ancora di essere affrontato in termini concreti e fattivi. Ancora molte cose devono essere migliorate e ottimizzate. Nelle nostre città e nei nostri comuni esistono ancora evidenti barriere architettoniche, i servizi sono spesso inaccessibili ai disabili, il sistema di cure sebbene presente è molto affannato per la carenza di personale e risorse economiche”. Cosi Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani in occasione della Giornata internazionale della Disabilità. “Le tante medaglie conquistate di recente alle paraolimpiadi, il sempre crescente richiamo dei media a questi temi, non sono sufficienti a considerare la nostra società realmente inclusiva. Di fronte ad una realtà in crescente evoluzione, mancano interventi strutturali per la prevenzione, la riabilitazione e la cura e il dopo di noi. Spesso le famiglie devono farsi quasi totalmente carico del congiunto con disabilità, non trovando sollievo e servizi a disposizione”. Secondo La Piana “La scuola, ad oggi unico presidio che offre in maniera strutturata un servizio ai ragazzi e alle famiglie, deve fare ricorso ad un’alternanza di docenti di sostegno che seppur specializzati non son inseriti nell’organico in maniera stabile per offrire un servizio continuativo. Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, personale altamente specializzato, lavorano secondo modalità contrattuali non adeguate al servizio svolto creando forme di penalizzazione indiretta. Ciò ha determinato, come la questione del Comune di Palermo ha testimoniato, numerose rinunce agli incarichi e la necessità quindi di realizzare un ulteriore reclutamento di personale, con penalizzazione quindi dei soggetti destinatari dell’intervento”. Per la Cisl Palermo Trapani. “mancano le strutture ricreative e di socializzazione fondamentali per le persone con disabilità, manca il supporto alle famiglie che spesso si devono confrontare non solo con la difficile gestione del congiunto ma con i mille cavilli burocratici e la lunghezza dei tempi di risposta. Diverse sono le leggi che ad oggi hanno legiferato sulla materia, prese ad esempio per la loro lungimiranza e inclusività, ma la loro applicazione integrale è ancora lontana. Ci auguriamo che la Giornata internazionale sulla Disabilità sia l’occasione per sensibilizzare sulla questione e per spingere operatori, stakeholders e politici a una maggiore presa in carico su questi temi per garantire l’applicazione concreta e puntuale dei diritti e dei doveri stabiliti dalla normativa vigente, nella direzione di una tutela non solo dell’individuo ma del nucleo familiare in cui è inserito”

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