Opere pubbliche a Palermo, Cisl Fp: “Orlando non insulti i lavoratori”

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Ph. © Franco Lannino/Studio Camera
 
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Orlando agisca come ritiene, sempre nel doveroso ed ovvio rispetto delle leggi ma non usi come capro espiatorio e come specchietto per le allodole, i dipendenti dell’ufficio Opere Pubbliche del Comune di Palermo

 

“Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, la smetta di lanciare accuse infamanti ed infondate contro i lavoratori dell’ufficio Opere Pubbliche del Comune di Palermo. Se ha intenzione di affidare incarichi ad esterni, lo faccia nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti, non certo mortificando ed insultando l’operato di questi lavoratori”.
A dirlo il segretario aziendale per il Comune di Palermo della Cisl Fp Palermo Trapani, Nicolò Scaglione, che si fa portavoce del disagio e del malcontento del personale dell’ufficio Opere pubbliche dell’amministrazione comunale di Palermo, riunitosi ieri pomeriggio in assemblea.
“Il sindaco – continua Scaglione – ha pesantemente attaccato dagli organi di stampa questi dipendenti, accusandoli di essere incompetenti e fannulloni al punto da bloccare i progetti. Quelle di Orlando sono insinuazioni volgari ed assolutamente infondate perché questo personale, nel totale disinteresse dell’amministrazione comunale, svolge il proprio compito con spirito di sacrificio, addirittura acquistando a spese proprie la strumentazione necessaria per la realizzazione tecnica dei progetti e sostenendo autonomamente i costi per i sopralluoghi nei cantieri”.
“Stupisce l’improvviso interesse dell’amministrazione comunale sui dipendenti di questo ufficio, lasciato per anni senza mezzi e senza
risorse tecniche ed economiche – aggiunge Scaglione – ed affidato esclusivamente al senso di responsabilità dei lavoratori”.
“E’ singolare – conclude Scaglione – la contestuale volontà manifestata dalla Giunta di Palermo di affidare incarichi a soggetti esterni per il settore delle opere pubbliche. L’amministrazione comunale certamente può delegare all’esterno la progettazione delle opere pubbliche di Palermo, purché questi incarichi siano conferiti in ottemperanza alla legge vigente, che prevede ad esempio la preliminare ricognizione di queste figure all’interno delle amministrazioni pubbliche”.
“Orlando agisca come ritiene, sempre nel doveroso ed ovvio rispetto delle leggi – conclude Scaglione – ma non usi come capro espiatorio e come specchietto per le allodole, i dipendenti dell’ufficio Opere Pubbliche del Comune di Palermo”.

 
Fonte: blogsicilia.it
 

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