Sud: Bonanni “Economia Mezzogiorno è morta”

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“C’è bisogno di uno shock positivo dell’economia e lo si può fare in tre modi: introdurre tasse inferiori per lavoratori e pensionati per ravvivare i consumi; dimezzamento delle tasse per chi investe e reinveste, cioè le imprese, taglio della spesa improduttiva e della ruberia nella Pubblica amministrazione; incentivare politiche industriali capaci di ridurre il costo opprimente dell’energia che è esorbitante, interventi su tutti i fattori dello sviluppo

 

BARI (ITALPRESS) – “Serve uno shock positivo per far ripartire l’economia”. È duro il leader della Cisl Bonanni commentando l’ultimo rapporto stilato da Svimez è presentato oggi a Roma.
“Nel Mezzogiorno – ha detto – ormai l’economia è morta quindi c’è un grande scossone o sono molto preoccupato per le sorti del Paese. Il lavoro viene dall’economia buona, se non carburiamo, non alimentiamo l’economia buona, non avremo lavoro. “Bisogna cambiare lo schema – ha continuato – ma in modo vistoso non in modo soft altrimenti non faremo altro che enumerare, affastellare dati negativi su dati negativi”, ha continuato Bonanni.
“C’è bisogno di uno shock positivo dell’economia e lo si può fare in tre modi – ha suggerito il leader della Cisl: “primo: introdurre tasse inferiori per lavoratori e pensionati per ravvivare i consumi. Secondo: dimezzamento delle tasse per chi investe e reinveste, cioè le imprese, taglio della spesa improduttiva e della ruberia nella Pubblica amministrazione.
Terzo: incentivare politiche industriali capaci di ridurre il costo opprimente dell’energia che è esorbitante, interventi su tutti i fattori dello sviluppo. Su questo dobbiamo intervenire ma con soluzioni forti perché forte è la difficoltà che abbiamo”.

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