Rifiuti: passaggio da Ato a Srr, Cisl “tutelati lavoratori”

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Attendiamo nei prossimi giorni infatti l’emanazione del provvedimento da parte del governo regionale che dovrà garantire, a seguito della definitiva cessazione dell’attività gestionale da parte degli Ato, a continuità operativa dei servizi in tutti i territori, elemento essenziale per evitare che il servizio si blocchi e che i comuni vengano colpiti dall’emergenza igienico-sanitaria

 

“La firma dell’accordo quadro per la salvaguardia degli oltre 10 mila operatori del settore rifiuti, avvenuta lo scorso 6 agosto e la firma di ieri sulla parte relativa alle garanzie di continuità dei rapporti di lavoro e dei servizi presso le Società e i Consorzi d’Ambito, sono tappe fondamentali per garantire la funzionalità del nuovo sistema organizzativo del ciclo integrato dei rifiuti in Sicilia, di cui il personale è parte fondamentale”. Così i Segretari di Fp Cgil, Fit Cisl Ambiente e Uiltrasporti Claudio Di Marco, Dionisio Giordano e Gianni Acquaviva, commentano la firma avvenuta ieri sera nella sede dell’assessorato regionale all’Energia sulla parte dell’accordo che prevede la continuità dei rapporti di lavoro degli operatori del settore rifiuti nel passaggio alle Srr e ai Liberi consorzi previsto dal 30 settembre. L’obiettivo del testo firmato ieri è quello di garantire la continuità dei servizi nel passaggio dagli Ato alle Srr ed evitare così che la raccolta si blocchi nella fase transitoria. “Esprimiamo la nostra soddisfazione per i risultati raggiunti che ci consegnano una prospettiva di salvaguardia dei livelli occupazionali in un contesto molto difficile e variegato che ancora presenta molteplici ostacoli da superare. Ai sindaci chiediamo di rispettare l’impegno sottoscritto garantendo continuità dei servizi e dei rapporti di lavoro di tutti i lavoratori che erano in servizio alla data del 31 dicembre 2012”. “Attendiamo nei prossimi giorni infatti l’emanazione del provvedimento da parte del governo regionale che dovrà garantire, a seguito della definitiva cessazione dell’attività gestionale da parte degli Ato, la continuità operativa dei servizi in tutti i territori, elemento essenziale per evitare che il servizio si blocchi e che i comuni vengano colpiti dall’emergenza igienico-sanitaria”. “Un provvedimento – aggiungono Di Marco Giordano e Acquaviva – ancora in fase di completamento da parte degli uffici del Dipartimento, che dovrà prevenire e risolvere le diverse possibili situazioni di difficoltà nel mantenimento dei servizi di raccolta in tutti i comuni e nel passaggio dai vecchi Ato alle nuove società, che potrebbero verificarsi al 30 settembre, e che si annuncia parecchio complicato sotto il profilo giuridico”. I sindacati aggiungono “va riconosciuto la validità del lavoro svolto dall’assessore Marino, dal direttore generale Lupo, i quali, con il supporto degli uffici di Gabinetto e di staff della direzione, hanno condotto e stanno conducendo con tenacia e determinazione un lavoro molto complicato, sia tecnicamente sia soprattutto politicamente, non cedendo a quelle pressioni che fino ad oggi hanno impedito l’attuazione della legge di riforma del settore” concludono Di Marco, Giordano e Acquaviva.

 

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