Liste d’attesa, carenza medici, fondi Pnrr, tavolo della salute. Nuova richiesta di incontro di Cgil, Cisl e Uil, Spi, Fnp e Uil all’Asp Palermo: “Troppi ritardi. Siamo di fronte a una classe dirigente che pensa solo a spartire poltrone. Pronti ad autoconvocarci”  

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Cgil, Cisl e Uil, con le rispettive categorie dei pensionati di  Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, ribadiscono l’esigenza di un incontro con l’Asp Palermo  per discutere di un piano per il governo delle liste d’attesa, dell’attivazione delle unità di valutazione multidisciplinare, dello stato degli investimenti della missione 6 del Pnrr. E del tema scottante della mancanza di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta in tutta l’aera metropolitana. Questi gli argomenti principali al centro della richiesta di convocazione inviata in questi giorni al commissario straordinario dell’Asp, Daniela Faraoni, dai segretari generali dei pensionati territoriali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Salvatore Ceraulo, Armando Zanotti e Claudio Barone e dai segretari generali Cgil Palermo Mario Ridulfo, Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e Uil Sicilia Area Vasta Luisella Lionti.  Si tratta di una nuova richiesta di convocazione, dopo la lettera del  13 settembre scorso in cui le organizzazioni sindacali, in forza del mandato conferito da centomila cittadini residenti nell’area metropolitana, chiedevano una riunione urgente del Tavolo della Salute, già costituito con un’intesa sottoscritta tra Asp Palermo e sindacati, “per discutere del pieno rispetto del diritto universale alla tutela della salute in tutto il territorio provinciale”. Lettera rimasta senza risposta. “Non c’è stato alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Siamo di fronte a una classe dirigente che pensa solo a come spartire le poltrone e a fare passerelle autocelebrative su future strutture sanitarie che sorgeranno – dichiarano Ridulfo, La Piana e Lionti assieme a Ceraulo, Zanotti e Barone –  Pretendiamo che il governo dia immediate risposte alle cittadine e ai cittadini di fronte a una sanità ormai morente e che indichi come rendere operative, con un sistema pubblico, le nuove strutture, case di comunità, ospedali di comunità e centri operativi territoriali, che rischiano altrimenti di essere un regalo al privato”. I temi posti a settembre sono tutti quanti sul tappeto, dicono Cgil, Cisl Uil, Spi, Fnp e Uilp, che sottolineano “l’indifferibile necessità di avviare e attuare un confronto istituzionale con l’Asp Palermo”. Nel riproporre nuovamente la richiesta di convocazione, le sigle sindacali avvisano  che, trascorsi inutilmente dieci giorni dall’invio della nota, si autoconvocheranno  presso gli Uffici dell’Asp.

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