Gas: Sbarra, “Serve un nuovo Piano energetico nazionale. Liberare risorse su infrastrutture ferme da anni di veti ed ideologia del no”

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“La questione energia è una priorità nazionale e comunitaria. Per questo serve un nuovo Piano energetico che muova innanzitutto da un imperativo: diversificare le fonti ma contemporaneamente dobbiamo aumentare l’estrazione domestica di gas, allacciare nuove partnership commerciali e stringere quelle già esistenti, investire sui nuovi combustibili verdi, sulle economie circolari, sull’incremento dell’efficienza e sul riuso degli scarti industriali. Ma bisogna soprattutto liberare risorse su quelle infrastrutture energetiche nazionali negate da anni da ritardi burocratici, veti e dall’ideologia del no”. E’ quanto ha sottolineato oggi a Roma il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a margine del consiglio generale della Femca Cisl. “Dopo la conquista storica del Price Cap, un altro passo nel verso giusto è arrivato con gli accordi siglati con l’Algeria da Eni appena qualche giorno fa, che permetteranno di aumentare la quantità di gas in arrivo tramite il gasdotto Transmed, che raggiunge le coste di Mazara del Vallo, ma incrementeranno anche la quantità di gas liquido in arrivo nel nostro Paese. Questo vuol dire avvicinare l’obiettivo dell’azzeramento dell’import di metano russo, condizione essenziale per rafforzare l’autonomia energetica e contenere l’inflazione. Ora però bisogna creare le condizioni affinché questa intesa commerciale si trasformi anche in una opportunità di sviluppo ed occupazione. In termini infrastrutturali l’Italia e in particolare il nostro Mezzogiorno possono e devono diventare uno snodo strategico di una nuova politica energetica per tutta l’Unione Europea”.

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