44esimo anniversario Strage di via Carini. Cisl “commemorare il Prefetto Dalla Chiesa, vuol dire ricordare che la lotta contro ogni forma di criminalità organizzata e compromesso mafioso, deve restare una priorità costante per le istituzioni, la società civile e per le forze sociali”

“Ricordare il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa vuol dire rinnovare l’impegno per la legalità, il coraggio di difendere i valori e il senso dello Stato, significa commemorare chi credeva che, stando insieme, sindacati, società civile, mondo del lavoro, la scuola, le istituzioni, possono contrastare la diffusione dell’illegalità. Serve a ricordare che la lotta contro ogni forma di criminalità organizzata e compromesso mafioso, deve restare una priorità costante per le istituzioni, la società civile e per le forze sociali”. Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami in vista dell’anniversario della strage di via Carini, in cui persero la vita il Prefetto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, che ricorre domani 3 settembre. “Il Prefetto sapeva che è necessario contare sui giovani per costruire una società civile che si oppone con forza ai metodi mafiosi, che costruisce il futuro sulla legalità, sul lavoro, sulla solidarietà ed equità sociale. Dalla Chiesa resta un esempio di grande Uomo dello Stato, convinto che contro Cosa nostra non possono bastare, seppur fondamentali la repressione messa in campo dalle forze dell’ordine, l’azione della magistratura, l’attacco ai canali finanziari malavitosi, ma serve anche costruire una coscienza collettiva basata sulla diffusione della cultura anti mafiosa. E dato che senza memoria non può esserci cultura, è fondamentale rinnovare il ricordo di chi ha sacrificato tutto per il bene della nostra terra” conclude Badami.