Piani di Zona, Cgil, Cisl e Uil: “i comuni rendicontino le risorse e convochino la rete di protezione e inclusione sociale. A rischio servizi e interventi sociali”

 Cgil, Cisl e Uil denunciano la mancata convocazione della rete per la programmazione dei Piani di Zona da parte di numerosi comuni capofila dei distretti socio sanitari e la mancata rendicontazione delle risorse già assegnate. Una situazione che desta forte preoccupazione, in quanto rallenta l’iter e conseguentemente blocca l’utilizzo di risorse destinate ai servizi e agli interventi sociali rivolti alla cittadinanza. In Sicilia, infatti, la normativa prevede il rispetto degli obblighi di rendicontazione: in particolare, deve essere rendicontato almeno il 75 per cento delle somme relative alle risorse assegnate, per evitare che le risorse non rendicontate rimangano bloccate e per consentire la prosecuzione della programmazione e dell’utilizzo dei fondi.
Cgil, Cisl e Uil da sempre incalzano i comuni dei dieci distretti a investire maggiori risorse del proprio bilancio per il sociale, i piani di zona devono prevedere servizi aggiuntivi e non sostitutivi.
Ad oggi, risultano aver convocato la rete i comuni di Cefalù, Termini Imerese, Palermo, Lercara Friddi e Corleone.
“E’ necessario che tutti i comuni capofila dei diversi distretti procedano rapidamente alla convocazione della rete, assicurando il confronto con le organizzazioni sindacali, il Terzo settore e tutti i soggetti interessati alla programmazione sociale territoriale – dichiarano per le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil Laura Di Martino, Federica Badami e Ignazio Baudo – Bisogna dare risposte a una popolazione della provincia di Palermo di un milione 195 mila abitanti, il cui indice di vecchiaia è del 180,6 per cento ogni cento giovani, valore che per le donne è del 206, 8 per cento. Con una popolazione over 65 del 23, 8 per cento. Non possiamo permettere che risorse destinate ai cittadini e ai servizi sociali rimangano bloccate per via di ingiustificabili ritardi nella rendicontazione e nella programmazione”.
Le organizzazioni sindacali chiedono quindi ai comuni del Distretto di procedere alla rendicontazione e convocare con urgenza la rete di protezione e inclusione sociale.
Cgil, Cisl, Uil continueranno a monitorare la situazione, ricordando e ribadendo inoltre la necessità di prevedere e appostare ulteriori risorse proveniente dai bilanci comunali per una maggiore copertura dei servizi, delle tutele e assistenze di carattere sociale.