Palermo 11 giugno 2026 – Cgil Cisl e Uil, raccogliendo la preoccupazione per l’escalation di violenze e intimidazioni mafiose che si continua a registrare ormai quotidianamente, chiedono un incontro col ministro Matteo Piantedosi a margine del vertice sull’ordine pubblico in Prefettura di lunedì.
“Da diverso tempo ormai la nostra città di Palermo è sottoposta ad una recrudescenza del fenomeno criminale mafioso – scrivono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Palermo Mario Ridulfo, Federica Badami e Ignazio Baudo in una lettera inviata questa mattina al ministro Matteo Piantedosi e al prefetto Massimo Mariani -. La cronaca ormai giornaliera, di fatti criminali, desta profonda inquietudine, preoccupazione e sconcerto tra i cittadini, le lavoratrici e i lavoratori palermitani. Nonostante le iniziative e gli impegni delle forze dell’ordine, questi fatti non cessano, anzi si ripetono ormai quasi giornalmente. Il ritorno a metodi così eclatanti, a nostro avviso, ha l’obiettivo tra le altre cose di affermare il potere mafioso sulla città da parte di questi gruppi criminali, certamente legati o essi stessi facenti parte di cosche mafiose”. “Questa è una vera e propria sfida allo Stato e dunque alla nostra democrazia – aggiungono Ridulfo , Badami e Baudo – A questa violenza occorre contrapporre una forte e decisa azione da parte delle istituzioni, con una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio ed anche una azione più forte delle istituzioni tutte che debbono garantire allo stesso tempo il diritto alla sicurezza e alla legalità assieme ai diritti costituzionali che in questa città continuano ad essere violati. A questa violenza occorre contrapporre, assieme all’azione delle istituzioni democratiche, anche un’iniziativa sociale, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione democratica della parte sana, che è la maggioranza della nostra società. Accanto al controllo istituzionale serve il controllo sociale del territorio e questo può avvenire se assieme promuoviamo partecipazione”. Cgil Cisl e Uil ritengono importante la presenza del ministro ai lavori del comitato per l’ordine a e la sicurezza pubblica convocata dal prefetto di Palermo per lunedì e, chiedono che una delegazione del sindacato possa essere ricevuta per un confronto su quanto sta accadendo in città.
