“Bisognare restare al passo con il cambiamento imposto dalle innovazione tecnologiche nel mondo del lavoro, ma bisogna farlo tenendo come obiettivi primari il lavoro dignitoso e la valorizzazione delle competenze umane, altrimenti i dati già preoccupanti della disoccupazione, che a Palermo sfiora il 13 per cento, non potranno che peggiorare. Fondamentale la contrattazione collettiva, ma sia chiaro che la priorità assoluta resta la sicurezza, elemento chiave di un lavoro sicuro, non precario e di qualità”. Lo affermano i segretari generali di Cgil Cisl Uil Palermo, Mario Ridulfo, Federica Badami e Luisella Lionti in vista del Primo maggio che quest’anno le confederazioni dedicano al tema del rinnovamento contrattuale, della sicurezza e della gestione dell’IA.~Secondo i dati Istat, a Palermo, il tasso di inattività per le donne è pari al 61,9, 49,7 per gli uomini, bassa l’occupazione femminile che resta ferma al 32,9, più alto il dato di quella maschile, il 54,9. Oltre 50 mila le persone in cerca di occupazione. “Dobbiamo essere pronti alla trasformazione del mondo del lavoro, e il mercato del lavoro del nostro territorio non è ancora pronto a gestire il cambiamento. Bisogna partire dall’applicazione dei contratti nazionali, dal contrasto al lavoro nero, dal rispetto delle regole sulla sicurezza che ancora appare una chimera soprattutto in settori a rischio come l’edilizia. Per questo, ribadiamo che investire sulla formazione resta la strategia irrinunciabile e questo vale sia per preparare i lavoratori a collaborare con l’Intelligenza artificiale sia per garantire loro ambienti sicuri e rispetto delle norme e delle tutele”. I segretari di Cgil Cisl Uil Palermo, Ridulfo, Badami e Lionti, concludono “necessarie politiche industriali, incentivi agli investimenti nel nostro territorio, la valorizzazione delle eccellenze, progetti che investano in infrastrutture materiali e immateriali e politiche del lavoro adeguate, altrimenti la nostra città rischia di subire il cambiamento piuttosto che governarlo”.
