Giornata Internazionale delle persone con disabilità, La Piana: “Bisogna abbattere le barriere burocratiche, fisiche, cognitive, sensoriali e culturali. Le famiglie vanno aiutate anche per gestire il ‘dopo di noi’ ”

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“La Giornata delle persone con disabilità è una occasione per ribadire quanto sia necessario rafforzare l’impegno di tutti, istituzioni ma anche realtà sociali, sul fronte dell’assistenza delle persone con disabilità e sulla necessità di migliorare gli aiuti concreti alle loro famiglie, spesso lasciate sole o con supporti non adeguati di tipo formativo educativo di inserimento sociale, e sull’abbattimento delle barriere burocratiche, fisiche, cognitive sensoriali e culturali”. Ad affermarlo è il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana, in vista della Giornata internazionale delle persone con disabilità che ricorre domani sabato 3 dicembre. “Il nostro impegno va avanti ad ogni livello, continuiamo a sollecitare il potenziamento del Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili, forme di incentivazione per specifiche attività formative e la centralità nell’agenda del Governo, del nuovo Parlamento e delle istituzioni regionali e locali, del tema della tutela delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie. Da questo partiremo nel dialogo con le amministrazioni locali. A Palermo ad esempio partecipiamo attivamente agli incontri della cabina di regia attivata dal Comune sul tema del sostegno alla disabilità”. La Piana aggiunge “ma un ruolo strategico è anche quello della scuola, luogo di formazione informazione e inclusione, per questo motivo occorre valorizzare e rendere strutturali quelle figure professionali che aiutano le persone in questo percorso. Oggi infatti le forme di precarietà sono troppo elevate rispetto alle tante richieste di ‘sostegno’ e ‘assistenza’ che ogni anno purtroppo nelle nostre realtà sono in continuo aumento”. Secondo il segretario generale Cisl Palermo Trapani, “bisogna pensare in modo strutturato al ‘dopo di noi’, per molte famiglie si tratta infatti di una preoccupazione forte e continua. ‘Cosa accadrà dopo di noi’, si chiedono e quindi una società che si definisce civile, deve farsi carico dei problemi dei più fragili . Una forma di attenzione particolare deve essere dedicata poi al terzo settore, che, nelle attività di assistenza delle persone con disabilità, spesso integra il ruolo sempre fondamentale degli enti locali. Occorre quindi valutare e mappare i bisogni al fine di assicurare prestazioni qualitativamente elevate che mettano al centro la Persona. Serve – aggiunge La Piana – che ogni euro che le comunità locali stanziano per le persone disabili sia speso bene e siamo dell’idea che occorre privilegiare l’erogazione dei servizi più che di denaro perché spesso le condizioni di disagio economico e sociale di tanti, possono far venir la tentazione di utilizzare quelle somme per scopi legittimi, come la sussistenza della famiglia, ma non collegati alla salute e ai percorsi di cura”. La Piana conclude “non bisogna trascurare il tema dell’inserimento nel mondo del lavoro delle persone disabili, perché proprio il lavoro resta uno dei principali elementi di inclusione sociale”.

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