Ztl, Cisl e Adiconsum, “da rivedere il regolamento, chiediamo incontro al comune”

Posted on marzo 23, 2016, 4:40 pm
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La Cisl e L’Adiconsum hanno preso parte all’incontro che si è tenuto alla Camera di Commercio organizzato da Confartigianato per confrontarsi con tutte le categorie produttive sul tema della Ztl. “Riteniamo, come abbiamo sempre fatto, che sia fondamentale confrontarci su tutti i temi importanti della nostra città, perché il dialogo fra le categorie produttive e le parti sociali è fondamentale – spiega Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – . Abbiamo sottolineato la necessità di un incontro con il sindaco per rivedere il regolamento del provvedimento a favore di lavoratori, operatori economici che devono recarsi ogni giorno nelle zone chiuse al traffico,per tenere conto anche delle difficoltà legate al trasporto urbano dalle periferie prive di tram e con pochi autobus , per evitare che le Ztl si trasformino solo in una tassa, ma non abbiamo al momento firmato un documento comune. Attendiamo un confronto con il comune”. Stamani il presidente di Adiconsum Palermo Trapani Marco Stassi aveva precisato: “Non siamo contrari ai principi delle Ztl nelle città in cui i trasporti pubblici sono efficienti e le regole vengono incontro anche ai lavoratori e ai commercianti, infatti il provvedimento può rappresentare una soluzione al traffico e all’inquinamento, ma a Palermo bisogna rivedere il regolamento. Per questo a tutela dei consumatori chiediamo un incontro al sindaco di Palermo e all’assessore al Traffico per valutare insieme se ci sono margini per possibili modifiche da apportare”.“Ci riferiamo ai lavoratori, commercianti, operatori economici delle zone chiuse che dovrebbero essere equiparati ai residenti; si dovrebbe inoltre tenere conto dei tanti cantieri aperti in questo momento e soprattutto delle difficoltà di molti cittadini che risiedono nelle periferie, dove non esiste il tram e i bus non sono sufficienti a raggiungere il centro città a piedi”. Il presidente Adiconsum conclude “si tratta di incongruenze da rivedere e che rischiano di trasformare le Ztl solo in un ulteriore tassa per i consumatori”.