Tecnis, Feneal, Filca e Fillea, “operai sospendono sciopero, ripartono lavori per l’anello”

Posted on febbraio 23, 2016, 6:46 pm
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“I lavoratori dell’anello ferroviario hanno espresso piena fiducia nei confronti di Saverio Ruperto, nella sua nuova veste di amministratore giudiziario della Tecnis. E hanno annunciato che da domani sospenderanno lo sciopero”. Lo dichiarano i segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Ignazio Baudo, Antonio Cirivello e Francesco Piastra, dopo la videoconferenza in tutti i cantieri italiani della Tecnis, durante la quale il commissario straordinario Saverio Ruperto ha rassicurato sul proseguimento e completamento dell’opera”. “I lavoratori hanno deciso di inviare questo segnale tornando al lavoro a partire da domani – aggiungono Baudo, Cirivello e Piastra – Le organizzazioni hanno condiviso e appoggiato la decisione della ripresa dell’attività produttiva, assunta nel corso di un’assemblea sindacale questo pomeriggio”. “Si apre un nuovo percorso dal quale ci aspettiamo la continuità produttiva del cantiere e la soluzione rispetto al problema delle spettanze arretrate – continuano i segretari di Feneal, Filca e Fillea – Ribadiamo la necessità di un confronto a un tavolo in Prefettura con l’amministratore giudiziario e con Rfi”. “L’auspicio è che con la nomina di Saverio Ruperto a commissario giudiziario della Tecnis si aprano nuovi e positivi scenari il futuro dell’azienda. Grazie all’impegno della magistratura e dei carabinieri dei Ros si farà chiarezza sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nella Tecnis e siamo certi che Saverio Ruperto farà ripartire i lavori, ponendo le basi della ripresa dell’azienda” commentano Santino Barbera, segretario generale Filca Cisl Sicilia, e Francesco De Martino, segretario generale Feneal Uil Sicilia, che, insieme alla Fillea Cgil, parteciperanno al vertice fissato per il prossimo 26 febbraio al ministero dello Sviluppo economico, con un rappresentante del governo nazionale e il neo commissario giudiziario di Tecnis. “Anche in quella sede – affermano Barbera e De Martino – ribadiremo la necessità di garantire le retribuzioni dei lavoratori”.