Sindacato, La Piana al forum di Italpress, “puntare sul ruolo di intermediazione del sindacato per evitare fenomeni come i gilet gialli francesi”

Posted on gennaio 11, 2019, 5:33 pm
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ITALPRESS (PALERMO) – Rilancia il ruolo di intermediazione del sindacato “solo in questo modo eviteremo fenomeni come quello dei gilet gialli” ma lancia anche un allarme sulla povertà “che inizia a toccare anche fette della popolazione che prima erano escluse”. Il segretario generale della Cisl Palermo e Trapani, Leonardo La Piana, in un forum all’agenzia ITALPRESS, punta l’attenzione sulle periferie e sulle ipotesi di sviluppo per il territorio. Parla delle aree industriali, ma anche delle vertenze più importanti per le due province, fino al rilancio dell’aeroporto Trapanese di Birgi e di un necessario sistema integrato con quello di Palermo. Si parte dall’invito al sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, ad una maggiore attenzione sulla città e sul suo sviluppo complessivo e non soltanto “sui temi che finiscono sui giornali”. Occhio anche al dibattito nazionale, sui temi più scottanti. In tema di pensioni la riforma della quota 100, secondo il segretario generale della Cisl Palermo e Trapani, Leonardo La Piana, rischia di essere peggiorativa per i lavoratori del Mezzogiorno e siciliani. “Noi non siamo contrari alla quota – spiega – basta che la gente non venga penalizzata”. “Ci sono delle trappole – aggiunge il sindacalista – che potrebbero peggiorare la situazione iniziale. Oggi unica quota cento possibile e’ 62 anni con 38 anni di contributi pieni e versati. Ma chi conosce la realtà meridionale sa bene che 38 anni di contributi pieni riescono ad averli pochissime persone. Quindi alcune cose devono essere riviste”. Il sindacato scenderà in piazza insieme alla Cgil e alla Uil il 9 febbraio, a Roma, per una manifestazione nazionale. “Non si faccia un sistema peggiorativo – sottolinea il segretario generale della Cisl Palermo e Trapani, Leonardo La Piana -. Ci sono delle eccezioni: giovani e donne”. In tema di lavoro, sostiene il sindacalista, quota 100 ma anche reddito di cittadinanza e formazione dovrebbero essere legati “ma non mi sembra che sia cosi'”. “L’innovazione – spiega ancora – deve esserci ma dentro un quadro complessivo che al momento non vediamo. Non diciamo no al Governo ma diciamo no ad una manovra che non rappresenta gli interessi dei lavoratori e dei pensionati”.