Scuola: Palermo, Cisl “tavolo in prefettura su collaboratori scolastici”

Posted on ottobre 03, 2013, 1:13 pm
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“Il Ministero ha invitato l’Ufficio scolastico provinciale a sciogliere i contratti, non possiamo consentire che oltre 500 famiglie vengano abbandonate così. A soffrire sono anche gli istituti scolastici di ogni ordine e grado per via dell’assenza di queste fondamentali figure

 

PALERMO (ITALPRESS) – “La situazione è ormai emergenziale, le famiglie non ricevono più un minimo sostentamento economico da troppi mesi, bisogna intervenire , per questo chiediamo la convocazione di un apposito tavolo in Prefettura a Palermo, alla presenza dei dirigenti del ministero alla Pubblica Istruzione, per approfondire la vertenza dei 519 collaboratori scolastici di Palermo e provincia e individuare così soluzioni idonee per garantire il diritto allo studio e il diritto alla retribuzione dell’attività lavorativa prestata”. Ad affermarlo sono Mimmo Milazzo segretario Cisl Palermo Trapani e Francesco Amato segretario Felsa Cisl Palermo Trapani, intervenendo sulla vertenza dei 519 lavoratori delle cooperative convenzionate sin dal 2000 e ininterrottamente fino al 31 dicembre 2013 con l’Ufficio Scolastico Provinciale, senza retribuzione ormai dal mese di marzo. Salgono i toni della vertenza, i lavoratori sono esasperati dopo avere appreso dal Ministero della Pubblica Istruzione, dell’intento di non versare i fondi a loro destinati. “Il Ministero – dico i sindacalisti – ha invitato l’Ufficio scolastico provinciale a sciogliere i contratti, non possiamo consentire che oltre 500 famiglie vengano abbandonate così”. A soffrire sono anche gli istituti scolastici di ogni ordine e grado per via dell’assenza di queste fondamentali figure”. E per il loro futuro – concludono Milazzo e Amato – è necessario individuare il percorso legislativo idoneo che garantisca la prosecuzione dell’attività lavorativa degli ex Lsu e la loro stabilizzazione con una normativa che ha consentito l’inquadramento di analoghe figure professionali dei comuni siciliani grazie alla legge finanziaria del 2007″.