Pubblico impiego, sit in a Palermo e Trapani, De Luca “mancato rinnovo contratto è un danno”

Posted on dicembre 01, 2014, 1:31 pm
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Il rinnovo dei contratti di lavoro di tutti i comparti, il rilancio della contrattazione integrativa, la riorganizzazione delle amministrazioni, dei corpi dello stato l’innovazione vera nella scuola e nei servizi pubblici , certezze per i lavoratori precari. Sono le principali motivazioni dello sciopero dei lavoratori dei servizi pubblici che oggi sono scesi in piazza in tutta Italia, nel giorno dello sciopero nazionale indetto dalla Cisl. A Palermo e Trapani centinaia di dipendenti statali, regionali, di enti locali, sanità, delle agenzie fiscali, di Inps e Inail, della scuola, dell’università e dei settori della ricerca e della sicurezza, hanno manifestato davanti le sedi delle prefetture delle due città. I presidi resteranno fino alle 14, in piazza anche i segretari di categoria di Cisl Scuola e Cisl Funzione Pubblica e il segretario Cisl Sicilia Mimmo Milazzo. Mercoledì partiranno in 200 dal capoluogo siciliano per partecipare alla grande manifestazione di Napoli organizzata dal sindacato di via Po. “Questo sciopero ha un’importanza fondamentale per le nostre famiglie – spiega Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – , il mancato rinnovo contrattuale fermo da sei anni, per questi lavoratori infatti, comporta la perdita annua dai 2 ai 4 mila euro di reddito. In territori come Palermo e Trapani massacrati dalla crisi , è un danno difficile da sopportare in una condizione sociale che vede purtroppo altissimi tassi di disoccupazione e i nostri giovani disoccupati spesso sostenuti dai genitori. E’ una vertenza dunque che parla di questioni sociali e concrete”. “A livello locale – conclude De Luca – vogliamo certezze per i precari, come Cisl abbiamo da tempo proposto responsabilmente un ridisegno della pubblica amministrazione che migliori i servizi e riqualifichi la spesa”. Una delegazione di sindacalisti ha consegnato ai prefetti le rivendicazioni rivolte al governo nazionale, fra le quali la richiesta di un tavolo.