Sciopero scuola, piazza gremita a Palermo. Cisl “Il governo non può far finta di niente”.

Posted on maggio 05, 2015, 3:48 pm
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In migliaia hanno partecipato alla manifestazione della scuola in occasione dello sciopero nazionale indetto dai sindacati. A Palermo piazza gremita di studenti e lavoratori per ribadire la #buonascuola siamo noi”. “Il Governo farebbe bene a non sottovalutare lo sciopero di tutto il personale della scuola di domani, aprendo una discussione seria con il sindacato per modificare profondamente la riforma della scuola” ha sottolineato il Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Noi siamo i primi a voler cambiare la scuola e siamo pronti a discutere con grande senso di responsabilità. Ma il processo di riforma è stato portato avanti dal Governo senza un vero progetto culturale, con tanta superficialità ed improvvisazione, senza conoscere la scuola reale e coinvolgere i diretti protagonisti che sono in primo luogo gli insegnanti, il personale scolastico e chi li rappresenta sul piano sindacale. Non è stata finora una bella pagina di democrazia.Nella riforma del Governo si stanno violando i principi costituzionali che ispirano il sistema scolastico pubblico fondato sulla collegialità, sulla partecipazione e sul pluralismo delle scelte didattiche. Non possiamo trasferire i principi della concorrenzialità nella scuola, dove i docenti saranno premiati dai presidi con criteri a dir poco discrezionali”.
Ventimila persone a Palermo, diecimila a Catania hanno sfilato affinché cambi il disegno di legge Renzi-Giannini su La buona scuola. A dirlo è la Cisl Sicilia che sul tema della scuola e della riforma scolastica interviene per voce di Mimmo Milazzo, segretario regionale. Per Milazzo “il governo Renzi non può far finta di niente, ora ha il dovere morale di ascoltare chi la scuola la vive e la conosce, migliorando il testo del ddl”. La Cisl Sicilia ha anche lanciato una serie di tweet, scrivendo tra l’altro: #scuola di partecipazione, senza superboss d’azienda, con più investimenti, stabilità vera, stipendi europei. In piazza, per lo sciopero generale, sono scesi assieme stamani sindacati e associazioni, personale docente e non docente, studenti e genitori. A Palermo e Catania, ma non solo. Anche ad Aosta e Bari, Milan, Roma e Cagliari. Tanto che Dionisio Bonomo, reggente della Cisl Scuola Sicilia, osserva che “questa mobilitazione ha un alto valore simbolico. Perché siamo al di là delle mere rivendicazioni di categoria. In piazza non c’erano solo lavoratori della scuola, è andato un mondo variegato di gente interessata a difendere la scuola pubblica, per il futuro del Paese”.
Cgil, Cisl e Uil le cui segreterie regionali nei giorni scorsi hanno adottato un documento sui temi della riforma della scuola, per la prima volta hanno marciato assieme a Snals e Gilda. “Oggi con la protesta della scuola è stata data una grande risposta sociale e civile, compostezza e voglia di partecipazione alle riforme importanti per il Paese: il governo Renzi qualcosa di buono l’ha fatto, è riuscito a fare mobilitare l’intero mondo della scuola, gli studenti, i genitori” ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava, presente alla manifestazione della scuola organizzata a Roma. “La scorciatoie e l’approssimazione non pagano in questo paese. Il sindacato vuole riformare la scuola, da anni chiediamo un modello di scuola moderna. Bisogna portarla a standard europei, serve un progetto in questa direzione, ecco perché ci auguriamo che il governo ascolti la reazione sociale e rifletta. Non basta un’audizione parlamentare. Adesso il Governo apra un dialogo vero e serio su come completare gli organici, ad esempio, e renderli realmente funzionali alla domanda di formazione. Ci si deve interrogare su come creare un sistema di valutazione, tuttora assente, necessario per controbilanciare questo eccessivo potere demandato ai dirigenti scolastici/presidi. Il Governo comprenda che deve cambiare impostazione, va promossa, favorita, diffusa la partecipazione e la collegialità nelle scuole. Si deve dare più ruolo alla contrattazione di secondo livello. La Cisl vuole contribuire ad una vera Riforma; Governo e Parlamento rivedano il ddl”.
Le foto della protesa a Palermo
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