Rifiuti, Fit Cisl su vertenza ex Ecoburgus “comune e Srr rispettino sentenza a favore dei lavoratori e tutte le norme previste”

Posted on giugno 06, 2017, 12:05 pm
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“Ci risiamo, il comune di Trapani ripete la ‘svista’ e non trasmette l’elenco del personale ex Ecoburgus alla SRR Trapani Nord che sta predisponendo gli atti per la nuova gara d’ambito, mentre la Società di Regolamentazione informata della vicenda e della sentenza a loro favore, ha comunque ritenuto di non avere titolo a determinarsi nel merito. Il risultato è che mentre il comune calpesta le sentenze, la Srr fa finta che non esistano, lavoratori e le loro famiglie sono gli unici a subire un danno” . Cosi Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Ambiente e Rosanna Grimaudo segretario del presidio Fit Cisl di Trapani intervegono sulla vicenda dei 17 lavoratori ex EcoBurgus, da anni impiegati nel servizio di raccolta differenziata e ritiro rifiuti ingombranti nella città di Trapani, sorta dopo il loro mancato passaggio alle dipendenze della ditta New System Service, subentrata proprio alla EcoBurgus. “In quella occasione, il nuovo soggetto imprenditoriale, la New System Service, aveva ritenuto di non dover ottemperare alle disposizioni di legge e contrattuali in tema di mantenimento dei livelli occupazionali nei casi di passaggio di gestione, e la stessa amministrazione comunale di Trapani, più volte da noi chiamata in causa anche nella qualità di stazione appaltante, non era intervenuta a correggere una palese ‘svista’. I lavoratori – aggiungono Giordano e Grimaudo – si videro costretti a rivolgersi al Tribunale per il riconoscimento del loro diritto al lavoro ribadito con sentenza ovviamente a loro favore”. Dalla Fit Cisl l’appello, “invitiamo l’amministrazione Damiano a non perseverare nell’errore, il diritto va sempre riconosciuto e il commissario di nomina regionale della Srr affinché imponga il rispetto non solo della sentenza ma anche del decreto legge 152/2006, della normativa contrattuale e dell’accordo quadro regionale del 6 agosto 2013 sul passaggio dei lavoratori. Sarebbe un brutto segnale che in un settore delicato quale quello dei rifiuti in Sicilia, a non rispettare leggi e norme siano proprio coloro chiamati a gestire la res pubblica con la massima legalità”.