Rifiuti, ex Coinres, rientrano a lavoro 5 dei 180 lavoratori licenziati nel 2013. Sindacati “Ora si pensi a tutti gli altri”

Posted on maggio 02, 2018, 5:05 pm
3 mins
Stampa questa notizia Stampa questa notizia

 

Rientrano a lavoro 5 dei 180 operatori ex Coinres licenziati nel 2013. A disporre il loro rientro è stata la Srr Palermo Area metropolitana guidata dal Commissario Natale Tubiolo, secondo quanto previsto dalla legge regionale 9/2010. I cinque operai presteranno servizio al Comune di Ficarazzi alle dipendenze delle ditte “Roma Costruzioni/Ciclat” aggiudicatarie del Servizio di gestione dei rifiuti nello stesso Comune. “Finalmente ci siamo, dopo cinque anni da quell’illegittimo licenziamento 5 lavoratori dei 180 ex dipendenti Coinres ingiustamente licenziati nel 2013 sono rientrati in servizio”, commentano Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Ambiente e Alessandro Miranda segretario provinciale Fit Cisl Ambiente. “Un apprezzamento va al sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana e alle due aziende che hanno finalmente applicato e rispettato la legge e gli atti di gara, a differenza di altri comuni del palermitano e di altre aziende aggiudicatarie dei servizi di gestione rifiuti, che continuano inspiegabilmente contro ogni diritto di legge a non assumere i lavoratori aventi diritto, ad esempio il Comune di Villabate e la ditta Tech Servizi di Siracusa”. “A più riprese in questi anni abbiamo rappresentato, in tutte le sedi, il diritto dei 180 lavoratori ex Coinres a rientrare in servizio; non è un caso che nella dotazione organica della SRR Palermo Area Metropolitana siano annoverati questi lavoratori, la legge regionale 9/2010 e i successivi decreti regionali hanno determinato il loro diritto alla riassunzione. L’auspicio – continuano dalla Fit Cisl – è che come accaduto per i 5 lavoratori di Ficarazzi, anche gli altri comuni del palermitano e le altre ditte aggiudicatarie dei servizi di gestione di raccolta rifiuti ottemperino alle leggi e alle procedure di gara che individuavano chiaramente i lavoratori aventi il diritto a lavorare”. “Un ulteriore sollecito lo inoltriamo al Dipartimento Regionale dei Rifiuti, che in realtà sulla vicenda dei due comuni del palermitano è intervenuto con apposita nota di diffida, se oggi è stato il giorno del giusto riconoscimento di un diritto a Ficarazzi domani dovrà, nel rispetto delle leggi, esserlo anche a Villabate”. Il segretario Fit Cisl Ambiente Giordano conclude “In un contesto qual è quello dei rifiuti in Sicilia, spesso passato alla cronaca per vicende di malaffare e di illegalità diffusa, dare una notizia che rimette il diritto al lavoro al centro della discussione tra le parti è un significativo punto di partenza. Noi non molleremo fino al totale reintegro di tutti i 180 lavoratori”.