Nuove tasse comunali, i sindacati “agevolazioni per le fasce più deboli”

Posted on agosto 07, 2014, 11:19 am
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“La Iuc, l’imposta unica comunale, rischia di colpire ulteriormente le famiglie più disagiate, se non verranno inserite le aliquote sulla base dell’Isee e le esenzioni”. Da qui l’allarme dei sindacati confederali e di categoria dei pensionati di Palermo, Cgil Cisl Uil Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, che hanno avviato una serie di confronti con le amministrazioni comunali del territorio, per chiedere le agevolazioni per le fasce più deboli. “La nuova imposta unica comunale se non adeguatamente modulata – scrivono – rischia di colpire ulteriormente i più deboli, lo stesso vale per le addizionali Irpef che, se non sono graduate progressivamente, rischiano di pesare in modo iniquo sui redditi più bassi”. I sindacati chiedono: “Per garantire una maggiore equità, è necessario che nei regolamenti dei comuni che disciplinano l’applicazione della Iuc, siano previste riduzioni ed esenzioni che tengano conto della capacità contributiva della famiglia con l’applicazione dell’Isee”. Fra le altre richieste dei sindacati, l’esenzione dell’addizionale comunale Irpef sino a Euro 15 mila euro di Isee e dal versamento Tasi per gli affittuari. Cgil Csil Uil, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil pensionati hanno avviato dunque i confronti con i comuni “nella fase in cui si stanno predisponendo i bilanci preventivi, con l’obiettivo di perseguire una più equa ripartizione del carico fiscale su cittadini e famiglie. “Invitiamo i comuni – aggiungono – a stipulare accordi con l’Agenzia delle Entrate per la verifica di alcune tipologie immobiliari e per il conseguente recupero dell’evasione sia Ici che di Imu e di sottoscrivere specifici piani anti evasione con l’Agenzia per il recupero dei tributi evasi negli anni di imposta precedenti”. Tra i compiti dei comuni, concludono i sindacati: “quello di deliberare la valutazione come prima abitazione, e quindi esente ai fini Imu, della casa di abitazione di anziani e disabili ricoverati in permanenza presso strutture residenziali”.