Naufragio migranti, Cisl “Ue destini a quest’esodo di massa strategie e risorse adeguati”

Posted on febbraio 11, 2015, 6:07 pm
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“Sconvolge il silenzio assordante di Bruxelles sull’emergenza umanitaria che torna sistematicamente alla ribalta nel Mediterraneo. Oggi con la notizia dell’ultima tragedia in ordine di tempo: più di trecento morti tra bambini, donne e uomini”. Così la Cisl Sicilia con riguardo al naufragio delle ultime ore nel Canale di Sicilia. Per la Cisl, bene fa l’alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini a prendere atto che bisogna cambiare qualcosa. Ma “è necessario accelerare passando dai turbamenti ai fatti”, afferma il sindacato. Infatti, secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, sarebbero quattro i gommoni partiti dalla Libia e naufragati, ognuno con un centinaio di persone a bordo: 330 le vittime al momento stimate. “L’Unione europea – rimarca Mimmo Milazzo, segretario generale – non può restare alla finestra di quest’immane tragedia. Che oltretutto, con l’approssimarsi della bella stagione, rischia di assumere proporzioni ancora maggiori”. La Cisl, nel manifestare il proprio dolore per morti dietro ai quali si cela una vergognosa tratta di esseri umani, sollecita, si legge in una nota, il governo regionale per la sua parte e quello nazionale, a far pressioni su Bruxelles affinché l’Ue riveda le proprie politiche e destini a quest’esodo di massa strategie e risorse adeguati. Le une e le altre, incalza la Cisl, mancano visibilmente da quando, a novembre scorso, si è posto fine all’operazione Mare Nostrum e si è passati ai pattugliamenti di polizia dell’operazione Triton.