Mezzogiorno: Furlan, “Serve piano straordinario per il lavoro dei giovani”

Posted on settembre 07, 2020, 3:28 pm
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“Abbiamo bisogno di un piano straordinario per il lavoro dei giovani, perché da lì viene il nostro futuro, come ci ha indicato anche Mario Draghi, puntando sulla formazione delle nuove competenze, su un rapporto più stretto tra scuola, università ed imprese, costruendo un sistema moderno ed efficiente di politiche attive che serva a far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro”. È quanto sottolinea oggi in un intervento sul quotidiano ” Il Messaggero ” la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Le stime della Svimez sul rischio di un aumento nel 2021 del divario economico e sociale tra le regioni del Sud e quelle del Nord devono far riflettere tutta la nostra classe dirigente, in un momento in cui l’Italia si appresta a scelte importanti sull’utilizzo delle ingenti risorse europee del Recovery fund” aggiunge la leader Cisl. “Non possiamo e non dobbiamo sprecare questa occasione storica per unire l’Italia. Ripartire dal Sud per far crescere tutto il Paese: questo è l’obiettivo del sindacato, mettendo al centro il lavoro,la centralità della persona, la riduzione delle diseguaglianze sociali”, sottolinea la Furlan. “Noi pensiamo che la decontribuzione prevista dal decreto agosto rappresenti un primo passo, ma ora occorre rendere strutturale una fiscalità di vantaggio per il Sud per un periodo di tempo più lungo, in modo da dare certezza agli investimenti, rendere l’area più attrattiva e frenare la fuga continua dei giovani”, sottolinea la Furlan. “Il Mezzogiorno può diventare progressivamente una intera “zona economica speciale” dove poter sperimentare concretamente quella “conversione ecologica”, quella creatività negli investimenti e nella capacità di innovazione di cui ha parlato Papa Francesco nel suo messaggio al Forum di Ambrosetti. Oggi ci sono le condizioni per vincere questa battaglia in Europa. Per questo serve un impegno straordinario dello Stato sulle infrastrutture materiali ed immateriali a partire proprio dalle regioni del Mezzogiorno, investire sulla digitalizzazione e sulla banda larga che deve raggiungere tutti i comuni del Sud, riqualificare e modernizzare i servizi sociali, la sanità e la pubblica amministrazione, costruire nuove scuole moderne e sicure, completare tutte le autostrade ferme da anni, far partire finalmente i progetti per l’alta velocità, i porti, gli aeroporti, l’energia pulita. Così si realizza anche l’inclusione delle persone. Non bastano i sussidi e la necessaria assistenza”. La leader Cisl aggiunge che “dobbiamo utilizzare senza tutti questi tentennamenti anche le risorse del Mes per rafforzare, soprattutto nel Sud, la nostra sanità pubblica, con le necessarie assunzioni di giovani medici, infermieri, personale ausiliario e tecnico. Lo diremo con forza nella nostra grande iniziativa nazionale ed unitaria del prossimo ‪‪18 settembre‬‬ dove solleciteremo una svolta per la crescita, indicando le nostre priorità: occorre un grande “patto sociale”, come avvenne negli anni della “concertazione” ed in altri momenti difficili della nostra storia” , conclude la Furlan.