Manovra, Cisl al Ministro Lezzi, “Va garantita la clausola del 34 % di investimenti per le regioni del Sud”

Posted on ottobre 18, 2018, 11:39 am
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“Una politica circolare, che rilanci effettivamente il Mezzogiorno rendendo più ricco il paese. Questo occorre avviare con la manovra e la nuova legge di bilancio”. Questa e’ la richiesta formulata dalla Cisl al Ministro del Sud, Barbara Lezzi che oggi ha incontrato i sindacati confederali sul tema dello sviluppo del Mezzogiorno.
“Abbiamo ribadito al Ministro Lezzinche è necessario applicare nella prossima Legge di Bilancio la clausola del 34%, introdotta nella scorsa legislatura, ovvero garantire che gli investimenti ordinari siano basati sulla percentuale della popolazione residente, rendendo cosi i finanziamenti dei Fondi Europei aggiuntivi per creare sviluppo”, sottolinea la Cisl nella nota
“Serve inoltre che queste risorse contribuiscano ad accrescere la spesa per i servizi alle persone, a migliorare la qualità della sanità e della scuola ed in generale della Pubblica amministrazione, garantendo standard di qualità per tutto il paese ed innescando un circolo virtuoso che incoraggi i giovani a non migrare.
La Cisl ritiene che per aumentare le opportunità di lavoro, il Sud abbia bisogno che il sistema dell’imprese cresca di dimensioni, stimolato da una politica industriale innovativa e sostenibile. Ciò è possibile se vengono adeguatamente finanziate le università e la ricerca in un proficuo rapporto con tutto il sistema produttivo.
Per questi scopi occorre che ci siano incentivi alle imprese, prolungando il credito d’imposta per i nuovi investimenti, rafforzando nel tempo la decontribuzione per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato. Non da ultimo è essenziale occorre valorizzare il ruolo del Sud, come il centro del Mediterraneo.
Per questo la Cisl ha chiesto alla Ministra Lezzi, di favorire la piena operatività delle Zone economiche speciali, valorizzando anche i retroporti e le aree industriali ad essi collegati attraverso le bonifiche, collegandole ad un grande piano per le infrastrutture ferroviarie, energetiche e digitali”.