Lavoro, Cisl “somministrazione esca fuori da decreto dignità, prima che il testo venga trasformato in legge”

Posted on luglio 06, 2018, 3:59 pm
2 mins
Stampa questa notizia Stampa questa notizia

 

“Il modo migliore per dare valore e consapevolezza alla tipologia contrattuale della somministrazione è tirare via ogni riferimento dal decreto dignità e su questo ci mobiliteremo nel senso che nella fase di confronto parlamentare e prima che questo decreto venga trasformato in legge, come Cisl chiederemo espressamente che tutto il tema somministrazione esca fuori dal decreto dignità”. Lo ha detto oggi il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, al termine della presentazione al Cnel del secondo rapporto sul benessere e sulla qualità della vita lavorativa dei lavoratori in somministrazione di Ebitemp. “Noi pensiamo -ha continuato Sbarra- che tutto il capitolo della somministrazione richiamato nel decreto dignità venga stralciato.Bisogna evitare di toccare una tipologia contrattuale che costa tanto alle imprese ed assicura diritti, tutele e le giate protezioni sociali alle persone. Abbiamo cercato di far capire che era sbagliato l’intervento sullo staff leasing e mi pare che dall”ultima bozza tutto questo non venga più richiamato. Anche sulle percentuali mi sembra che la somministrazione sia lasciata fuori, ma ci sono altre criticità su cui intervenire”. Sempre per quanto riguarda la somministrazione, Sbarra, ha sottolineato la necessità di costruire intese con le aziende che mettano al centro il tema dell’ occupabilità, della formazione, della crescita, delle competenze delle persone, per permettere, così, a questa tipologia di lavoratori di avere maggiori opportunità lavorative e soprattutto una prospettiva occupazionale stabile. “Di sicuro l’iniziativa di oggi al Cnel è stata significativa perché ci ha aiutato a rilanciare il tema di una ripresa del tavolo per rinnovare il contratto: più spazi lasciamo come parti sociali, più il tentativo è di invadere l’autonomia contrattuale ed il sistema bilaterale con interventi regolatori e di legge che molte volte producono solo danni- ha concluso il Segretario generale aggiunto della Cisl.