Lavoro, agricoltura, nasce nella Cisl, “TERRA VIVA”, l’associazione di liberi produttori agricoli

Posted on luglio 11, 2019, 3:19 pm
3 mins
Stampa questa notizia Stampa questa notizia

 


Si chiamerà “Terra Viva” il nuovo soggetto che, ereditando l’esperienza della UGC, Unione Generale Coltivatori, e di Assolapa, rappresenterà dentro la Cisl il mondo dei produttori agricoli. Lo ha deciso il Consiglio generale della Cisl riunitosi oggi a Roma al termine della Conferenza nazionale organizzativa. Ad illustrare il progetto del nuovo soggetto sindacale è stato oggi il Segretario generale della Fai Cisl (federazione agroalimentare e ambientale della Cisl), Onofrio Rota. “Il nostro ruolo dentro la Cisl – ha detto Rota – si è configurato come prezioso per innovare un modello di rappresentanza dei produttori iscritti e farli confluire nel nuovo soggetto Terra Viva. Si tratta di una associazione che abbiamo chiamato, non a caso, di Liberi Produttori Agricoli, una definizione che ci inorgoglisce particolarmente visto il ricorrere quest’anno del cinquantesimo anno dalla morte di Giulio Pastore, ci piace l’idea che la sua grande battaglia per il sindacato nuovo, sopravviva anche in questo progetto di lavoratori e produttori liberi”.
Terra Viva sarà una federazione di secondo livello alla quale potranno aderire tutti gli operatori del settore agricolo, ittico e agroalimentare, nonché lavoratori autonomi, piccoli coloni e soggetti in compartecipazione stagionale. “Lo scopo – affermano il Presidente di Terra Viva Claudio Risso e i vicepresidenti Giovanni Lobello e Renzo Aldegheri – è di tutelare gli interessi collettivi economici, professionali e sociali dei soggetti associati, e favorire in particolare la rifondazione del sindacalismo agricolo perseguendo l’unità della rappresentanza del mondo rurale e agroalimentare. Vogliamo realizzare un grande soggetto sociale, forte e autorevole ai tavoli della rappresentanza dei produttori agricoli, capace di dare un rinnovato impulso alla progettualità e alle proposte per rispondere ai nuovi bisogni del mondo agricolo. Un soggetto che si muoverà in autonomia – spiegano Risso, Lobello e Aldegheri – con lo scopo di rendersi protagonista nelle dinamiche di relazione e di confronto con le controparti pubbliche e private, una sfida che si ripromette di completare la filiera della rappresentanza agroalimentare, valorizzando il lavoro dei produttori associati dentro tutto il mondo della Cisl. Vogliamo contribuire a rilanciare nel mondo l’alta qualità delle produzioni del nostro Paese, sostenendo con promozioni ad hoc le eccellenze e tutti i gioielli dell’agricoltura italiana. Serve su questo unità di intenti di tutti gli attori del comparto, con una vera regia del Ministero delle Politiche Agricole, perché solo in questo modo la qualità che il nostro Paese produce si potrà imporre nel mondo”.