Industria, Cisl Palermo Trapani alla politica “intervenga con forza sul governo nazionale”

Posted on dicembre 27, 2013, 2:43 pm
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Serve maggiore consapevolezza da parte della politica tutta, dalle istituzioni, dal Presidente della Regione, dai sindaci di Palermo e Carini, un maggiore impegno per sollecitare e chiedere con forza politiche industriali mirate a produrre effetti positivi sul territorio, e per tale motivo è indispensabile mantenere gli investimenti in Sicilia di aziende pubbliche come Finmeccanica su Imesi e Ansaldo Breda di Carini, e di Fincantieri per dare un futuro ai cantieri navali di Palermo

 

“Siamo molto preoccupati la crisi sta toccando punte drammatiche, l’anno in Sicilia si chiude con una recessione del Pil superiore rispetto a quella dello scorso anno e del dato nazionale, un calo peraltro aggravato dalla desertificazione industriale inarrestabile che sta flagellando il lavoro, in una realtà importante come quella della provincia di Palermo. Dalla Fiat di Termini Imerese, alle vertenze Ansaldo Breda e Fincantieri, a tante piccole aziende artigianali che stanno scomparendo, ad un tessuto industriale totalmente paralizzato, il capoluogo siciliano produce sempre meno ricchezza, si inasprisce il livello di emergenza sociale del lavoro con grave danno anche per le entrate erariali tanto da minare la tenuta delle stesse amministrazioni pubbliche”. Da qui l’allarme e l’appello alla politica, governo a parlamento regionali, affinché intervengano pretendendo dal governo nazionale politiche industriali di rilancio attraverso le aziende pubbliche di Stato come Finmeccanica e Fincantieri, lanciato dai Segretari Cisl Sicilia Maurizio Bernava e Cisl Palermo Trapani Mimmo Milazzo. “Serve maggiore consapevolezza da parte della politica tutta, dalle istituzioni, dal Presidente della Regione, dai sindaci di Palermo e Carini, un maggiore impegno per sollecitare e chiedere con forza politiche industriali mirate a produrre effetti positivi sul territorio, e per tale motivo è indispensabile mantenere gli investimenti in Sicilia di aziende pubbliche come Finmeccanica su Imesi e Ansaldo Breda di Carini, e di Fincantieri per dare un futuro ai cantieri navali di Palermo. E’ inaccettabile – aggiungono i due Segretari – che di fronte a questa catastrofe il governo nazionale che controlla totalmente queste aziende, non impedisca il disimpegno sull’area palermitana” . I due Segretari aggiungono “E’ di questi giorni l’apertura della vertenza di Carini, dove Ansaldo Breda ha avviato di fatto la chiusura dello stabilimento, la disperazione dei lavoratori è stata rilanciata anche dal vescovo di Monreale. Una preoccupazione che aumenta davanti anche ai ritardi e i silenzi sulle prospettive di rilancio dei cantieri navali di Palermo”. La Cisl lancia il suo appello: “Facciamo appello a tutta la politica siciliana: si intervenga con una continua pressione sul governo nazionale sulle vertenze industriali Fincantieri e Finmeccanica. Non vogliamo di certo trovarci di fronte allo stesso inganno della Fiat, tante promesse di investimenti per rimanere con la sola riposta assistenziale fatta di cassa integrazione e mobilità”. Bernava e Milazzo concludono “facciamo appello infine a tutti i parlamentari nazionali siciliani, affinché intervengano presso il parlamento e il governo nazionale per dare priorità di investimento alle aziende che operano sul territorio siciliano. Il governo nazionale non può parlare di rilancio del Mezzogiorno e non improntare politiche di sviluppo delle aziende”.