Tragedia Lampedusa: Sindacati “Fermare stragi nel Mediterraneo”

Posted on ottobre 09, 2013, 6:09 pm
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La tragedia di Lampedusa si aggiunge a decine di altre che si sono consumate negli ultimi anni e che sono costate la vita a oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro Paese fuggendo da guerre e persecuzioni o alla ricerca di una vita migliore

 

PALERMO (ITALPRESS) – I capoluoghi di provincia siciliani saranno teatro, venerdì, della mobilitazione proclamata da Cgil Cisl e Uil sul tema “Fermiamo le stragi nel Mediterraneo”. Le manifestazioni, che puntano a “una diversa politica in materia di immigrazione e asilo”, sono state indette alla notizia dell’ennesima strage del mare, a Lampedusa, con il tragico bilancio, ormai, di quasi 300 morti accertate.
“La tragedia di Lampedusa – scrivono congiuntamente Cgil Cisl e Uil – si aggiunge a decine di altre che si sono consumate negli ultimi anni e che sono costate la vita a oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro Paese fuggendo da guerre e persecuzioni o alla ricerca di una vita migliore”.
Quattro le proposte del sindacato che, a conclusione della mobilitazione, venerdì, saranno consegnate ai prefetti, dai vertici confederali. Cgil Cisl e Uil chiedono che sia messo a punto un piano per un efficace sistema di accoglienza anche attraverso l’impegno della “Unione europea, che non può esimersi dalla responsabilità di sostenere una delle più importanti frontiere europee, nel Mediterraneo”; di istituire corridoi umanitari per i profughi che fuggono dalle guerre, “rendendo esigibili in condizioni di sicurezza l’accesso all’asilo e alle misure di protezione internazionale”; di “riformare la legislazione sull’immigrazione e dotare l’Italia di una legge organica in materia di asilo”; che sia contrastata la tratta di esseri umani “anche attraverso forme efficaci di collaborazione con i Paesi di origine e di transito di migranti e profughi, e colpendo duramente i trafficanti”.
Per le province di Palermo e Trapani, il concentramento è fissato per le 18 in piazza Massimo, nel capoluogo siciliano. Da qui si snoderà un corteo che raggiungerà, in via Cavour, la sede della prefettura.

 
Visualizza il manifesto della manifestazione