Governo. Furlan: “Serve un confronto serio su crescita, fisco, pensioni, pubblica amministrazione, investimenti. No a proposte a scatola chiusa”

Posted on gennaio 14, 2020, 4:54 pm
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“Un confronto corretto tra sindacati e governo deve avvenire su idee, ipotesi e proposte. Nessuno immagini di venire con proposte a scatola chiusa”. Lo ha detto a margine della riunione della segreterie unitarie la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel corso della conferenza stampa insieme ai leader di Cgil e Uil Landini e Barbagallo, indetta per ribadire le rivendicazioni sindacali contenute nella piattaforma unitaria, per illustrare le prossime iniziative in vista del Def e per sollecitare la ripresa dei quattro tavoli con il Governo su previdenza, investimenti e mezzogiorno, fisco, pubblica amministrazione e rinnovo dei contratti.
“Sui giornali si parla di bonus o detrazioni attraverso cui dare corpo al taglio del cuneo fiscale, ma questi argomenti devono essere maneggiati con molta cura. Se si sbaglia rischiamo che qualche lavoratore diventi incapiente o che vada oltre il tetto delle detrazioni. E non è un argomento da poco, serve conoscenza e oculatezza” sottolinea la leader della Cisl ricordando che per il sindacato “parlare di fisco significa rendere piu’ pesanti le buste paga per lavoratori e pensionati”. Bene dunque per Furlan i tavoli annunciati su fisco e previdenza “ma che siano di contenuti, di riconoscimento del nostro ruolo, di affidamento serio con l’obiettivo di far ripartire il Paese a crescita zero e con interventi riformatori per creare le condizioni di un rilancio”. Per Furlan il taglio del cuneo fiscale è dunque “il primo passo verso una riforma fiscale sempre più necessaria e urgente. Oltre l’85% delle entrate, infatti – ricorda – sono sulle spalle dei lavoratori dipendenti. E se le rendite sono tassate al 20%, il lavoro autonomo al 15% quello dipendente raddoppia se non triplica queste aliquote. Per questo bisogna dedicare alla riforma del fisco tutte le risorse che arrivano dalla lotta all’evasione. Abbiamo un tesoretto di 3 miliardi che non nasce per caso, non piove dal cielo, la decisione di come saranno distribuiti sarà un passaggio fondamentale. Va quindi rafforzata la lotta all’evasione e questo non si realizza senza l’assunzione di nuove risorse all’Agenzie delle Entrate e va fatta un’operazione di equità nella riforma del fisco. A monte di tutte le questioni c’e’ il tema della crescita sul quale ancora non c’e’ un tavolo degno di questo nome. E un tema ancora in altissimo mare e’ lo sblocco delle infrastrutture”. Anche sul tavolo previdenza la Cisl chiede serietà e concretezza. “Vediamo sbizzarrirsi in questi giorni un sacco di esperti: anche qui, il tavolo che apriremo con il governo deve essere un tavolo serio e che dovrà riprendere anche provvedimenti dell’ex governo Gentiloni, come l’ape sociale, da rendere strutturale, l’individuazione dei lavori usuranti, la separazione dalla assistenza alla presidenza, alla pensione di garanzia per i giovani e il riconoscimento di almeno un anno di contributi per figlio alle donne. Se noi banalizziamo un atto di riforma così importante, dando un pò di numeri su come cambiare quota 100, vuol dire che non si sono capite le priorità del paese”. “Questo deve essere un anno di vero cambiamento e il cambiamento il governo lo puo’ fare solo confrontandosi con il sindacato” ha sottolineato il Segretario generale della Cgil, Maurizio Landini a margine della riunione delle segreterie unitarie: “quello che si apre con il governo e’ un momento importante per portare a casa risultati. Rispetto ai temi servono risposte, bisogna trovare soluzioni per un vero cambiamento e al governo deve essere chiaro che se pensa di fare un accordo con noi poi non puo’ cambiare idea: gli impegni vanno rispettati”. “L’aver annunciato la segreteria unitaria ha portato ad alcuni risultati come la convocazione ufficiale di due tavoli, uno a palazzo Chigi sulle questioni fiscali e uno con la ministra del Lavoro sulla previdenza” ha ossservato dalla sua il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine della segreteria unitaria con Cgil e Cisl. “Il problema che abbiamo di fronte e’ che il paese e’ fermo. Il governo ci ha promesso di discutere con noi, noi vogliamo discutere su testi scritti non su annunci”.