Governo. Bonanni: “Forze politiche devono convergere su ipotesi”

Posted on gennaio 13, 2014, 6:01 pm
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Lo sottolinea il segretario generale Cisl Raffaele Bonanni, che da Napoli dove è in corso il Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, rilancia all’Esecutivo il suo appello alla cooperazione quale unica via per aiutare il paese

 

Napoli, 13 gennaio 2014. “Per aiutare il Paese le forze politiche devono convergere su delle ipotesi, senza competizione fra bandiere”. Lo sottolinea il segretario generale Cisl Raffaele Bonanni, che da Napoli dove è in corso il Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, rilancia all’Esecutivo il suo appello alla cooperazione quale unica via per aiutare il paese.
“Il governo Letta dovrebbe fare “meglio” osserva Bonanni in merito alle critiche avanzate alla squadra Letta, “ma nei suoi confronti – precisa – c’e’ un gioco di critiche non finalizzate a fare davvero le cose. Sono anni che assistiamo a questo gioco dello scaricabarile che sta rovinando il paese. Speriamo che le critiche siano motivate e siano soprattutto supportate da proposte che servano a superare il problema. Fare delle cose oggi – ribadisce – significa coooperare”.
Al Segretario generale della Cisl le diverse proposte di riforma sul lavoro avanzate in questi giorni dal Pd e dal Nuovo centrodestra appaiono un’occasione “non per superare i problemi, ma per fare competizione fra bandiere. “Basta con questo gioco inutile. Siamo stufi di questa storia – osserva – occorre convergere su delle ipotesi insieme alle forze sociali e non contrapporsi su questo, perche’ così non si aiuta il paese, né i lavoratori, ma si crea solo confusione”. Per la Cisl, spiega Bonanni, “la proposta di Renzi e’ molto utile e spero che si possa discutere. Vaglieremo insieme le altre proposte, ma io spero che vi sia l’intenzione di discutere insieme e trovare la strada migliore”. “Basta con questo gioco inutile e a somma zero”, ribadisce osservando come sia “inutile che ognuno si ponga in alternativa. A fare cosa? Niente? Il governo Letta – ha concluso – deve essere molto più spinto a fare delle cose, ma l’unico modo è la cooperazione”.