Fiat Termini Imerese, Fim e Cisl “dalle proposte si passi presto ai fatti”

Posted on giugno 26, 2014, 3:50 pm
2 mins

Stampa questa notizia Stampa questa notizia


Durante l’incontro è stato presentato ai sindacati un progetto di reindustrializzazione nel settore delle auto elettriche e ibride per lo stabilimento, portato avanti da un’azienda del settore costituita alcuni mesi fa, la Grifa Spa. L’obiettivo è produrre a regime circa 35 mila vetture.

 

“Ben vengano tutte le proposte industriali che possano far ripartire il sito industriale di Termini Imerese, ma si faccia presto, da troppo tempo si parla di progetti e mai di tempi certi, ora chiediamo certezze”. Ad affermarlo sono Mimmo Milazzo Segretario Cisl Palermo Trapani e Ludovico Guercio Segretario Fim Cisl Palermo Trapani, intervenendo sulla vertenza Fiat di Termini Imerese, al termine del tavolo che si è tenuto oggi al Mise. Durante l’incontro è stato presentato ai sindacati un progetto di reindustrializzazione nel settore delle auto elettriche e ibride per lo stabilimento, portato avanti da un’azienda del settore costituita alcuni mesi fa, la Grifa Spa. L’obiettivo è produrre a regime circa 35 mila vetture. “L’Azienda intende entrare a pieno regime nel giro di diciotto mesi – ha commentato Giovanni Scavuzzo della Segreteria provinciale Fim Cisl – , ci rivedremo il prossimo 8 luglio con la Grisa, restano da chiarire tanti aspetti, da quello industriale e quello occupazionale e i dettagli sugli investimenti. I suoi rappresentanti oggi presenti al tavolo hanno fatto sapere intanto di attendere l’accordo di programma con il Mise per lo start up”. Intanto entro novembre, ha annunciato la Regione, saranno assegnati dei capannoni a Termini alla Mossi e Ghisolfi, che intende sviluppare le attività di produzione di biocarburante di seconda generazione. “Anche in questo caso l’Azienda attende il contratto di sviluppo”. “Gli ammortizzatori sociali scadranno a dicembre – concludono Milazzo e Guercio – si accelerino i tempi, entro l’anno devono partire le nuove attività per poi entrare a pieno regime nei mesi successivi. Da troppo tempo i lavoratori attendono certezze sulla reindustrializzazione, nei prossimi mesi verificheremo nel concreto il piano presentato oggi, ci auguriamo che dalle proposte si passi presto ai fatti concreti”.