Fiat, Cisl e Fim su incontro Grifa “nodi ancora da chiarire, si faccia presto”

Posted on luglio 29, 2014, 5:51 pm
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“Siamo ancora in una fase interlocutoria con Grifa, nelle prossime settimane dovremo verificare la fattibilità della continuità degli ammortizzatori sociali per consentire l’avvio del piano industriale della società nell’area di Termini Imerese, il trattamento economico che si intende applicare alle tute blu e il numero di lavoratori da assorbire, il progetto ne prevede a regime 476 sui 770 da impiegare ancora”. Ad affermarlo alla fine dell’incontro che si è tenuto nella sede del Mise a Roma sono Giovanni Scavuzzo della segreteria provinciale Fim Cisl e Ludovico Guercio Segretario Fim Cisl Palermo Trapani. “Oggi abbiamo approfondito l’aspetto societario ed industriale di Grifa, abbiamo appreso dell’aumento del capitale sociale da 25 a 100 milioni di euro e dell’insediamento del nuovo Cda composto da 15 elementi”. Il progetto industriale da 356 milioni di euro di investimento, prevede la realizzazione dell’auto ibrida con due prodotti iniziali nel cosiddetto segmento A (le utilitarie) per poi proseguire con altri due progetti, uno di segmento B (le auto un po’ più grandi) ed uno che prevede la realizzazione di vetture commerciali. “Sul progetto complessivo e la questione retributiva, ci rivedremo con Grifa a Palermo, la prima settimana di agosto”. Il prossimo 8 settembre invece si terrà il tavolo tecnico al Ministero dello Sviluppo Economico, la data successiva già fissata sarà il 22 settembre sulla questione ammortizzatori e per la firma dell’accordo di programma. Mimmo Milazzo Segretario Cisl Palermo Trapani conclude “i tempi stringono come da tempo ormai, chiediamo un accelerazione dell’avvio del progetto industriale e delle opere per riqualificare l’area di Termini. I primi passi devono essere però la garanzia del rinnovo degli ammortizzatori sociali in scadenza a dicembre per le tute blu Fiat e per l’indotto al fine di garantire il rilancio dello stabilimento tutelando i lavoratori, e la firma dell’accordo di programma quadro”.