Edili, sabato a Gela gli stati generali “90 mila i disoccupati, governo intervenga”

Posted on dicembre 18, 2014, 12:48 pm
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Gli Stati generali della Filca Cisl siciliana si riuniranno sabato 20 dicembre, a partire dalle ore 9,30, all’Hotel Villa Peretti
di Gela (Cl). Parteciperanno oltre 200 delegati sindacali provenienti da tutta la Sicilia, coordinerà i lavori il segretario nazionale della Filca Cisl Salvatore Scelfo, relaziona il segretario generale della Filca Cisl Sicilia Santino Barbera, interverrà il segretario
generale della Cisl Sicilia Mimmo Milazzo e chiuderà i lavori il segretario generale della Filca Cisl, Domenico Pesenti. Sarà presente anche il segretario Cisl Palermo Trapani Daniele De Luca. La manifestazione, straordinaria per le sue dimensioni e per la
partecipazione, è finalizzata, come spiega il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Santino Barbera, a fare il punto sulle
iniziative condotte negli ultimi anni per sensibilizzare le istituzioni e le classe politica sulle drammatiche condizioni del
settore edile siciliano e a pianificare le azioni da compiere nel 2015. “Sono 90mila i disoccupati siciliani del comparto delle
costruzioni – afferma Barbera – un numero che è destinato ad aumentare a causa dell’indifferenza della classe politica e dell’istituzione regionale. Il governo siciliano invece di programmare e spendere le risorse comunitarie per infrastrutture e sviluppo, continua a sprecare e a perdere i fondi a disposizione, non ultimi i 500 milioni di euro dei fondi PAC siciliani che ritorneranno a Roma per essere impegnati in altre regioni. In Sicilia intanto crescono i suicidi degli edili, il lavoro nero si espande a macchia d’olio e aumenta il numero delle morti bianche”. “Noi, come abbiamo sempre fatto – conclude Barbera – non abbiamo intenzione di restare impassibili di fronte a questo cataclisma occupazionale e sabato prossimo a Gela la Cisl di categoria indicherà la nuova piattaforma programmatica di ulteriori proposte per risollevare il settore edile in Sicilia, rilanciando il lavoro produttivo nell’isola”.