Dati Istat , disoccupazione in crescita, Cisl “lavoro si crea con crescita e sviluppo”

Posted on luglio 31, 2015, 4:43 pm
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“I dati dell’Istat di oggi dimostrano quello che come Cisl da tanti mesi denunciamo: cioè che i posti di lavoro non si creano con le regole del mercato del lavoro. Servirebbe un vero programma per la crescita con investimenti di qualita”. E’ quanto ha affermato, intervistata da Repubblica Tv, il Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan commentando i dati Istat che mostrano una disoccupazione in salita con quella giovanile fino ad oltre il 44%. “Le regole possono creare più stabilità, ma i posti di lavoro per i milioni di disoccupati che vivono nel nostro Paese si creano solo con la crescita e lo sviluppo e su questo mi sembra che l’azione del governo continui ad essere assolutamente debole a partire dalla mancanza di interventi sul Sud. Il lavoro non si crea con la speranza, si crea con gli investimenti, dando qualità al sistema Italia. Noi abbiamo chiesto tante volte al Governo di mettere attorno ad un tavolo tutti i soggetti del mondo del lavoro per creare davvero un programma per la crescita, ma il governo fino ad ora non ha voluto alcun confronto rispetto ad un tema così importante per gli italiani e le italiane, a partire dagli investimenti sulle infrastrutture, sulla qualità, sulla sicurezza insieme ad una grande lotta alla corruzione ed agli sprechi nella P.A. che, peraltro, sono sempre parenti stretti della corruzione. Quindi bisogna ripartire da queste cose: dagli investimenti nelle grandi opere pubbliche, nella qualità, nella innovazione, nella ricerca e creare davvero una P.A. efficiente con una lotta senza quartiere alla corruzione ed all’evasione fiscale. Più volte abbiamo detto che il Paese ha bisogno di un fisco amico del lavoro, fino ad adesso il sistema fiscale grava tutto sulle buste paga dei lavoratori, sulle pensioni e sulle imprese. Bisogna cambiare radicalmente anche il fisco. Io mi auguro che questi dati che continuano ad essere preoccupanti destino il governo da questo torpore e dal concetto tutto renziano del potere fare tutto da solo”.