Coinres, Fit Cisl “La Regione non vigila su rispetto regole, simbolico caso di Villabate”

Posted on settembre 04, 2015, 4:10 pm
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“Ci chiediamo a cosa serva emettere un’ordinanza come quella regionale del 14 luglio scorso a firma del Presidente della Regione che chiarisce tra l’altro le modalità di utilizzo e gestione del personale degli Ato Rifiuti, se poi alcune amministrazioni comunali e alcuni imprenditori del settore operano ‘serenamente’ fuori dalle regole senza alcun intervento dell’amministrazione regionale”. Ad affermarlo è il segretario regionale Fit Cisl Ambiente Dionisio Giordano. “Ultimo episodio quello del comune di Villabate che, nonostante la richiesta dei sindacati di attenersi alle norme sul transito del personale Ato, ha convocato nella giornata di lunedì scorso solo i dipendenti del Coinres senza i rappresentanti dei lavoratori e senza il commissario straordinario della Regione, ma alla presenza della ditta individuata per la raccolta”. “I lavoratori hanno dovuto firmare il distacco temporaneo presso la nuova ditta che dovrà svolgere il servizio, senza la presenza delle parti sociali che dovevano tutelarli, e soprattutto senza la presenza del commissario straordinario che ai sensi della normativa è di fatto il vero datore di lavoro. Ma la cosa ancora più grave è che la ditta si è presentata all’incontro con un verbale di accordo di distacco stipulato il 13 agosto scorso con il liquidatore del Coinres che non ha fra le sue funzioni quella di stabilire questo tipo di provvedimenti sul personale”. “Registriamo dunque la totale mancanza di controllo da parte della Regione del rispetto delle regole, cosi non si fa altro che alimentare il sistema di clientelismo che nel passato ha massacrato il settore”. Giordano conclude “abbiamo inviato all’assessorato e al Dipartimento Rifiuti una nota sulla vicenda del comune di Villabate. L’auspicio è che gli enti regionali intervengano, che imprese e comuni rispettino le regole, fermo restando la nostra volontà di informare anche l’autorità giudiziaria su questi episodi, ormai diventati prassi consolidata in tutto il territorio regionale nel silenzio accomodante del governo regionale”.