Bonanni a ‘Prima di tutto’ su disoccupazione, legge di stabilità e Renzi

Posted on novembre 13, 2013, 10:19 am
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Positiva la scelta di fare il prossimo vertice sulla disoccupazione giovanile a Roma.
Va bene occuparsi dei più poveri e in prima linea sostenerli, ma qui ci vuole qualcosa in più che faccia scaturire un’energia diversa per dare uno stimolo ai consumi che ormai sono ridotti al lumicino.
Renzi farebbe bene a partecipare a un corso sindacale.

 

ROMA (ITALPRESS) – “Questa scelta è un importante segno di attenzione nei confronti di un dramma come quello della disoccupazione giovanile, quindi è un fatto positivissimo, che spero annunci provvedimenti davvero eccezionali. Ora dipende anche da noi darci la possibilità di recuperare il tempo perso”. Così a ‘Prima di tutto’ su Radio1, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, in merito alla scelta di fare il prossimo vertice sulla disoccupazione giovanile a Roma. Sulle stime di disoccupazione in crescita fornite da Moody’s e sul richiamo dell’agenzia alle politiche di austerity, Bonanni dice: “Il superamento dei guai che abbiamo si raggiunge attraverso un tasso di attività alto, cioè il coinvolgimento del massimo numero di persone a lavorare. L’austerity che poggia sul non utilizzo di queste risorse umane è un’austerity che porterà allo sprofondamento la condizione economica del Paese”.
Riguardo ai cambiamenti alla legge di stabilità ha aggiunto il leader Cislino “non abbiamo bisogno di un brodino, va bene occuparsi dei più poveri e in prima linea sostenerli, ma qui ci vuole qualcosa in più che faccia scaturire un’energia diversa per dare uno stimolo ai consumi che ormai sono ridotti al lumicino. Spero che i partiti capiscano l’importanza di assicurare uno shock è positivo sul patto fiscale, ho notato che non sono ancora convinti del rischio che stiamo correndo”.
Un’ultima battuta il segretario generale della Cisl la riserva ai tweet del sindaco di Firenze e candidato alla segreteria del Pd Matteo Renzi rivolti ai sindacati: “Renzi farebbe bene a partecipare a un corso sindacale, lui che – credo – non ha conosciuto il mondo del lavoro dipendente. Gli farebbe bene un bagno di umiltà per riuscire meglio ad assolvere il suo compito di politico che intende gestire gli interessi generali. Tutti dobbiamo cambiare, anche il sindacato, però mi stupisce l’insistenza e il fare di tutta l’erba un fascio. Renzi deve essere più chiaro su che cosa il sindacato debba cambiare”.