Almaviva, il sit in dei lavoratori, Fistel, “subito tavolo di crisi nazionale”

Posted on febbraio 15, 2016, 12:07 pm
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“L’assessore ha ribadito al tavolo che la Regione metterà in campo ogni azione possibile a favore della vertenza, e ha già fissato la data per l’istituzione di un tavolo tecnico misto assessorato e sindacato che si insedierà il 22 febbraio, da questo e dal tavolo nazionale, che torniamo a sollecitare, dipende il futuro dei lavoratori di Almaviva”.~ Ad affermarlo è Eliana Puma Rsu Fistel Cisl ,commentando il principale impegno assunto oggi dall’assessore regionale alle Attività Produttive Mariella Lo Bello che ha incontrato nella sede dell’assessorato di via degli Emiri, i sindacati di Almaviva Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom e Ugl, mentre fuori protestavano i lavoratori”. “L’assessore ha ribadito anche l’impegno di pressare il governo nazionale sull’attivazione di un tavolo nazionale di settore e l’intento di incontrare le committenze dei più grossi appalti di contact center di Almaviva e i vertici delle singole aziende in outsourcing siciliane, per studiare iniziative di sostegno per tutto il settore”. I sindacati dunque confermano lo sciopero e il corteo che si terranno mercoledì 17, con partenza da piazza Croci fino a via Cavour, davanti la sede della Prefettura. “Chiederemo un incontro al Prefetto – spiegano Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani e Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo – perché risulta fondamentale l’intermediazione della Prefettura sulla richiesta di un tavolo di crisi nazionale, che diventa cruciale non solo per i 1500 posti a rischio a Palermo, ma per il futuro di tutto il settore che in Sicilia conta 20 mila addetti”. I due segretari concludono “si studino tutte le ipotesi possibili, anche quella dei contratti di area fra sindacati istituzioni e associazioni imprenditoriali di categoria, per salvare la risorsa dei call center. Bisogna inoltre far rispettare le regole sui ribassi e delocalizzazioni, dalla loro trasgressione impunita dipende la crisi del settore”.