Almaviva, Furlan “governo faccia tutti gli sforzi per salvaguardare l’occupazione”

Posted on ottobre 20, 2016, 11:06 am
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“Il Governo deve fare tutti gli sforzi possibili per salvaguardare l’occupazione nei call center ed in particolare in Almaviva”. E’ quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan . “La protesta dei lavoratori del call center di Almaviva è pienamente giustificata e noi siamo al loro fianco in questa difficile vertenza. Bisogna intervenire per legge e con le giuste sanzioni per bloccare questo sistema irresponsabile delle gare al massimo ribasso attraverso il quale le aziende delocalizzano all’estero le attività dei call center, disdicendo i contratti nel nostro paese. E’ davvero inconcepibile che non vengano rispettati i minimi contrattuali e che non ci siano i necessari ammortizzatori stabili per i lavoratori dei call center. Il sindacato ha già messo in campo tutte le disponibilità possibili per contenere la crisi in questo settore. Ma serve un grande senso di responsabilità di tutti perchè oggi è in gioco il destino di migliaia di lavoratori e di famiglie che rischiano di rimanere senza lavoro e senza i necessari sussidi se non si troverà una soluzione a questa vertenza. Per questo facciamo appello al Ministro dello Sviluppo Calenda e alla Vice Ministra, Bellanova che segue la vertenza in prima persona, perché si possa fermare il meccanismo perverso delle gare al massimo ribasso,soprattutto per le gare pubbliche, trovando anche una soluzione per i necessari ammortizzatori sociali per evitare di alzare ancora di più il livello di scontro e di disagio sociale in questo settore”. Intanto oggi proseguono le proteste, stamami sit in davanti la sede Almaviva di Filippo Cordova. Nel pomeriggio dalle ore 16 alle 20 sit in davanti la Prefettura di Palermo per coinvolgere le istituzioni locali affinché contribuiscano alla soluzione della vertenza. Infine domani sera davanti il Teatro Santa Cecilia in occasione della visita del Premier Matteo Renzi per tornare a chiedere con forza, muniti di badge e lumini, una legge che regolamenti il settore dei call center.