Acqua e disservizi in provincia, Cisl e Femca “Amap mostri capacità di governance”

Posted on luglio 31, 2015, 12:51 pm
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“L’accordo Amap-Aps per la gestione del sevizio idrico in 36 comuni della provincia, era stato definito un importante opportunità di mostrare capacità imprenditoriali per la partecipata del comune di Palermo, purtroppo constatiamo che è mancata una governance capace di esprimere queste capacità, causando ad oggi , incertezza fra i lavoratori e una distribuzione idrica del tutto inefficiente proprio nel periodo più pesante che è quello estivo per via soprattutto dei mancati interventi di manutenzione sulla rete”. Ad affermarlo intervenendo sui continui disservizi del servizio idrico nella provincia di Palermo dal 19 maggio gestito da Amap dopo l’accordo su Aps, sono Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani e Giovanni Musso segretario Femca Cisl Palermo Trapani. “Siamo molto preoccupati, il 30 settembre è vicino e non sono ancora stati predisposti gli atti per la gestione in house del servizio con le quote di partecipazione dei comuni, ci chiediamo perché di questi ritardi, cosi facendo infatti dal primo ottobre, la distribuzione dell’acqua in provincia dovrà essere sottoposta a bando di gara con l’incertezza per i lavoratori di Aps e per il futuro del servizio”. “Chiediamo dunque l’intervento del sindaco Leoluca Orlando, i cittadini sono stanchi dei disservizi e i lavoratori vogliono certezze. Amap dimostri di possedere quelle capacità e responsabilità gestionali che le erano state attribuite in occasione dell’accordo di maggio”. Il segretario Cisl Palermo Trapani De Luca conclude “i gravi disagi della gestione del servizio idrico in provincia non fanno altro che dimostrare quanto sia necessaria ancor più nei vasti territori una governance autorevole in grado di far funzionare i servizi essenziali, ci spiace constatare che questa priorità non ha prevalso nell’approvazione della legge sui liberi consorzi , la politica ha dimostrato ancora una volta di essere concentrata su interessi di parte e beghe, invece di pensare al bene della comunità” .